Spinning: dimostrazione by Maurizio Piccinni

Passare dalla teoria alla prassi in queste giornate fredde!!

A guardare non si fa fatica…quando si dice la multimedialità:)!

Spinning: dimostrazione by Maurizio Piccinniultima modifica: 2008-01-08T12:51:47+01:00da previtonso
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11 pensieri su “Spinning: dimostrazione by Maurizio Piccinni

  1. Ciao a tutti, sono Maurizio, protagonista del video. Vi invito a provare lo Spinning ma a farlo in modo critico. Quando l’istruttore vi consiglia andature o posture, ragionateci sù e non accettate tutto senza riserve. Pur di riempire i corsi, spesso, le palestre affidano gli allievi a istruttori improvvisati e senza conoscenze di bio-meccanica, musica e altro. Basta che siano simpatici e vi facciano divertire. Attenti…lo Spinning è una attività che, fatta in modo sbagliato, può provocare lesioni importanti agli arti inferiori. Una precisazione che sentivo di fare. Buone pedalate a tutti.

  2. Essere JGSI vuol dire essere certificati, aver frequentato dei corsi…e magari intraprendere anche la strada verso lo star 2 e lo star 3.
    La simpatia servirà nei villaggi turistici, un bravo istruttore deve saper miscelare la tecnica con l’aspetto mentale di questa attività…non è facile insegnare spinning ad alti livelli, io spero di riuscirci.
    Scusa la polemica, ma cos’era quella cosa? Era inguardabile.

  3. Parli del fimalto di Jonny G ?…daccordo con te…inguardabile. Per quanto riguarda Star 1-2-3, pensi che pagare una quota di iscrizione ad un corso renda un istruttore qualificato ? Hai difficoltà a leggere e informarti da sola ? C’è bisogno di qualcuno che ti imbocchi la minestrina ? Contenta te… benvenuta nel mondo del marketing, non certo in quello sportivo.

  4. ciao cari, con calma. Mi piace il dialogo tra esperti quali siete nel vostro campo. La discussione tra due scuole di pensiero è corretta: anzi, se volete, vi invito a postare le differenze che riscontrate nei modi di concepire la bike, ma niente attacchi ad personam…a casa mia non mi piace vedere gente litigare. grazie e buon proseguimento.

  5. Già Tullio, un pò di coerenza non guasta. Se è sembrato un litigio, me ne scuso ma non era mia intenzione litigare su un argomento che in fondo, pensando a cose ben più serie, non lo merita. La mia era solo una puntualizzazione sul fatto che a volte è meglio “scoprire” che ascoltare. Vado in bici da corsa da 10 anni e percorro in media 1.200 km al mese ad una media di 32 Km/h. Sono stato campione italiano di pattinaggio a rotelle in tenera età, e quindi conosco il sudore, il sacrificio, l’impegno che lo sport richiede. Mi sono avvicinato allo Spinning nel lontano 1996, quando arrivarono le prime bike nella palestra che frequentavo. Affascinato dal connubio sport e musica da allievo sono diventato istruttore partecipando al corso di introduzione dell’allora Shwinn (adesso FISPIN se non sbaglio). Inutile dire che uscito dal corso mi sono chiesto a che prò quelle 250.000 lire spese. Da allora ho studiato, sperimentato, pedalato (e non dico insegnato…niente si insegna) per centinaia di ore. Mai comprato un CD pre-confezionato, ma scelto ed elaborato le tracce personalmente (mi intendo di elaborazioni audio e video). Ho sperimentato sulla mia pelle l’incremento dei battiti cardiaci a seconda dell’incremento degli RPM della pedalata, ho sperimentato e registrato come la frequenza cardiaca vari a seconda delle posture (seduti, in piedi in seconda, in piedi in terza…), ho studiato i meccanismi che regolano il corpo umano e gli effetti che si raggiungono a seconda della fascia di lavoro (bruciagrassi, aerobica, anaerobica), ho studiato tecniche di pronto soccorso. Questo per quanto riguarda la parte tecnica della mia passione. Per quanto riguarda la questione “mentale” (per rispondere alla Surya), non l’ho mai considerata un elemento secondario, tuttaltro. Dopo aver avuto la sfortuna di lavorare in decine di palestre in cui a decidere chi è un bravo istruttore erano gli allievi (che quindi dovevano decidere, musica, posture e quant’altro), adesso lavoro per un titolare di una palestra che, a costo di perdere qualche allievo capitato in sala per caso, mi lascia gestire le lezioni in modo autonomo. Certo, questo è un discorso che paga alla lunga (su 10 persone che entrano in sala spinning per la prima volta, tornano per la seconda volta 2 o 3 al massimo), ma è una questione di coscienza. Certo, sono rompipallle, se non mi piace la regolazione della tua bike, ad ogni lezione ti correggo, certo, prima di iniziare, controllo sempre i serraggi, certo, non faccio entrare in sala chi non è munito di acqua e pantaloncino imbottito, certo, se hai mangiato 1 ora prima di salire in bike, sulla bike non ti faccio salire, certo…che palle dirà qualcuno. Benissimo, daccordo con questo qualcuno, ma che stia lontano dalla sala dove pedalo.
    In un turno di allievi che pedalano tre volte a settimana, un giorno è dedicato a loro, e cioè, mi facio da parte e si pedala tutti insieme senza parole ma solo emozioni, mettendo in pratica, in modo automatico le tecniche apprese. E’ il mio modo di affrontare tutto quello che riguarda la mia vita. Mai inseguire, meglio esplorare…ci hanno dato un cervello per questo. Certo, non diventerò mai ricco con lo Spinning, ma come dicevo, non sono nato “venditore”, ma sportivo e sopratutto onesto, i santoni non mi sono mai piaciuti…

  6. Chiaro chiaro, cerco di moderare sorry. Al di là del curriculum vitae, che tralascerei per motivi di autoreferenzialità e forse perchè ai più forse non interessa molto, volevo capire bene le due teorie e questo non lo comprendo.

    Interpretazione intimista e mentale vs interpretazione coreografica che mira al coinvolgimento?

  7. Il curriculum del signore non mi interessa, visto che non è NEMMENO certificato.
    Non dovrebbero farlo salire su una bike star trac…perchè con l’INTRODUZIONE non si diventa ISTRUTTORI.
    Contento lui e contenti i suoi allievi…mi dispiace per la disonestà del centro spinning in cui lavora…disonestà verso i clienti soprattutto…
    Ma qui non si tratta di essere venditori o meno…si tratta di seguire un programma…non è che se vedo medicina 33 per mille puntate posso andare a fare il medico…ci vuole comunque la laurea…e a me gli sbruffoni che improvvisano non sono mai piaciuti.
    Per quanto riguarda la bici…conosco chi ha corso la race across america…e credimi so strabene anche io cosa vuol dire soffrire, non sei nè il primo nè l’ultimo…
    Comunque mi chiamo Surya
    JGSI EUR14161
    Pedalo da 8 annie insegno da sei.
    E credo di non essere proprio l’ultima degli scemi.

  8. Visto come si diventa istruttori ?….basta pagare una quota e partecipare a un corso…meditate gente meditate, e se avete soldi da buttare partecipate anche voi a un corso…provare per credere

  9. ..ah dimenticavo…se comprate 12 bike vi regalano il bel pezzettino di carta…e con questo chiudo…bye Surya e ogni tanto impara a pensare con la tua testa.

  10. Direi che la chiudiamo ok. Scondo me il ragazzo è un po’ esibizionista (lo si vede, non te la prendere), sbruffone non so, non conoscendolo. Tuttavia mi spiace anche contraddire Surya nel dire che comunque non sempre il titolo fa la professionalità (non è un giudizio nei tuoi confronti, non mi permetterei non potendolo constatare; parlo per esperienza in altri campi e lo sai anche tu); l’importante è non spacciarsi per ciò che non si è. Se si vuole proporre qualcosa di nuovo basta dirlo, proporlo e brevettarlo….il mondo non è immanente ed immodificabile; lo stesso spinning nasce da un’evoluzione di un qualcosa che prima non c’era…..

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